Ripercorrere le tappe della stregoneria può risultare assai difficile. Soprattutto per quanto riguarda il periodo buio, ovvero quel periodo chiamato "l'era dei roghi" dove la chiesa Cattolica, appoggiata pure dal mondo laico, torturò ed uccise un numero imprecisato di Streghe, o presunte tali. Ogni stima delle vittime sarebbe inesatta, si calcola comunque che il numero delle morti causate da questo periodo di isteria collettiva furono molti milioni, e finalmente, dopo secoli in cui la Chiesa ha cercato di giustificarsi con fatti falsi ed artificiosi, come la presunta adorazione del "diavolo" da parte delle Streghe, Papa Giovanni Paolo II, durante la messa della giornata del 6 gennaio 2000, ha chiesto pubblicamente perdono al mondo e all'umanità dei crimini commessi contro le altre religioni, ivi compreso il paganesimo, e dei crimini commessi durante l'Inquisizione contro chi era accusato di avere “commerci carnali con il demonio”. Tutti conosciamo, grazie a filmati d'epoca, film e documentari, le barbarie perpetrate dalla Germania nazista nei confronti del popolo Ebreo, ma purtroppo la storia, si sà, è scritta dai vincitori, e la Chiesa, (fautrice di massacri ancora più grandi e sanguinari, come la famosa lotta all'eresia Catara e Valdese, entrambe sfociate nel sangue, o ancora, a costo di sembrare ripetitivo, la Santa (?) Inquisizione) è vincitrice, quindi scrive la Storia. Non possiamo pertanto essere sicuri al 100% di come si siano svolte le cose. Alcuni autori infatti dicono che le morti durante l'inquisizione siano molte migliaia, addirittura milioni, altri invece dicono che il numero sia decisamente minore, addirittura nell'ordinedelle centinaia o delle migliaia di persone solamente.  Ovviamente ognuno  è  liberissimo di credere in ciò  che più lo aggrada, e che più gli fa comodo.
Nella cultura greca e latina la figura della Strega aveva una propria collocazione, anche se caratterizzata con toni diversi da quelli delle donne malefiche datesi a Satana e al centro della demonizzazione del XV-XVII secolo. A determinare un profondo cambiamento della Strega e della sua eco di certo ebbe un ruolo fondamentale il contatto con  il mondo cristiano, che considerava ogni espressione della cultura pagana una chiara testimonianza del culto di Satana. Lamiae, maleficae e striges erano termini utilizzati per indicare delle donne dedicate al maleficum, con caratteristiche che saranno anche in parte rinvenibili nella strega medioevale.Dunque, la Lamia, di cui abbiamo anche testimonianza nell'Antico Testamento (Is 34, 14) può essere ritenuta l'archetipo della strega, con tutte quelle temibili caratteristiche che accompagnarono l'operato delle streghe travolte dalla caccia fino al XVIII secolo. Le striges erano ritenute capaci di mutarsi in uccello per commettere le loro nefandezze: infatti la strix era un'uccello notturno avvolto da un simbolismo oscuro e inquietante. Questa era la visione della Strega presso l'area latina nell'epoca pre cristiana .Di tutt'altro avviso erano invece i popoli Anglo-Sassoni, in quanto, come già riportato altrove su questo sito la Strega era "piegare come un ramoscello" in quanto il Wiccan poteva piegare le vite delle altre persone. chiamataWicca, derivante dalla parola "Wise",antico termine utilizzato per indicare il saggio, parola che significava

La persecuzione nei confronti delle Streghe ha origini molto antiche nella storia Cristiana, ed è da ricercarsi nel profondo disagio sociale presente all'epoca. Al contrario di quanto si possa pensare le persecuzioni non iniziarono nel XV secolo, ma già nel 340 d.c. con le prescrizioni del Concilio di Alvira che miravano a punire chiunque procurasse la morte con l'ausilio della magia, e del Concilio di Ancira (314) contro i praticanti la magia nera ed il maleficio. La storia continua con l'ambiguo Editto di Rotari (643) che condanna le streghe e la stregoneria, ma al contempo indica i provvedimenti da adottare nei confronti di chi avesse arrecato danno alle streghe, in quanto le considerava come donne che non possedevano alcun potere, ma che erano vittime della loro stessa superstizione e di quella degli altri, considerandole quindi alla stregua di semplici pazze. In seguito l'Editto di Liutprando (727) pone maggiore attenzione sull'aspetto eretico, dal quale risulta che la stregoneria, a causa del suo atteggiamento pagano, offendeva profondamente la religione cristiana.E' importante notare come, nei testi alto-medioevali, i giuristi consideravano le streghe (striges, strigae, lamiae) come "demoni femminili pagani, dediti a truculenti rituali notturni, ai rapimenti dei bambini per succhiar loro il sangue." (La Stregoneria, Massimo Centini ed. Xenia tascabili). Nel Decretum (1138) pur conservando la tesi del Bucardo di Worms (1025) che alcuni aspetti, come il volo, fossero irreali, sosteneva il rapporto tra i praticanti ed il diavolo.Tra il XI ed il XIII il dibattito sulla stregoneria passò in secondo piano rispetto all'insorgenza delle eresie Catare e Valdesi, ed anche i vari processi contro maghi e streghe diminuirono al punto di essere trattati pochi casi di stregoneria nella prima metà del  X-III secolo.Fu con la seconda metà del secolo che gli inquisitori tornarono ad occuparsi di stregoneria grazie anche al fatto che nel 1218 Federico II decise che la stregoneria fosse giudicata come crimen lesae maiestatis, in quanto era un'offesa alla maestà divina. Nel 1231 il Papa accolse questa decisione nell'Excommunicamus sancendo che pertanto streghe e stregoni potevano essere bruciati sul    rogo. Finì così l'era in cui  la
strega veniva punita con la sola scomunica ed iniziava l'epoca dei roghi.Papa Innocenzo III nominò dei Legati, creando così l'Inquisizione Legatina, indipenente dall'autorità dei vescovi che non riuscì tuttavia ad arrestare le suddette   eresie Catare e Valdesi. La bolla papale Ad extirpanda concesse un maggiore potere agli inquisitori. Il 22 agosto 1320 il Papa   dava ordine agli inquisitori di Carcassonne e di Tolosa di intervenire contro coloro che utilizzavano i cosiddetti "illeciti magici". Nello stesso anno Bernard Gui, nella sua Practica inquisitionis    haereticae pravitatis dava ampio spazio al modo di interrogare gli accusati di stregoneria. Il 14 agosto 1374 Gregorio XI invio al domenicano Giacomo de Moreria,allora inquisitore in Francia una lettera che chiedeva di provvedere contro coloro che erano accusati di avere strinto patti con Satana. Nel 1420 videro la luce tredici trattati sulla stregoneria, mentre con i cinquanta anni successivi il numero salì a ventotto.In questo clima due domenicani, Heinrich Institor (Kramer) e Jackob Sprenger, basandosi sulle loro esperienze come inquisitori in Germania furono incaricati di redigere un volume sulla stregoneria. Nacque così il Malleus malleficarum (Il martello delle streghe).Era l'inverno tra il 1486 ed il 1487 quando il volume vide la luce a Strasburgo. Iniziò così il lungo inverno della storia delle Streghe. Iniziò l'era dei roghi.  Nei secoli la Stregoneria è stata perseguitata da molte parti. Sia il potere politico che quello ecclesiastico hanno
infatti tentato di reprimere questo movimento imputandolo al Demonio.Il momento di maggiore intolleranza lo abbiamo avuto con l'avvento della Santa Inquisizione e del cosiddetto periodo (o era) dei Roghi. Molto spesso in realtà non furono le streghe ad essere bruciate vive, ma soltanto delle pazze visionarie, coloro che soffrivano di epilessia o chi si era fatte dei nemici. Il tribunale dell'Inquisizione infatti molte volte condannava gli imputati a morte per i motivi più frivoli, un'indizio sicuro di stregoneria ad esempio era il fatto di non essere mai visti piangere durante l'interrogatorio. Semplicemente assurdo.Fortunatamente ai giorni nostri la Chiesa, dopo anni di silenzio, ha riconosciuto i propri errori e ha cominciato ad ammettere, proprio quest'anno, il 06.01.00 di aver sbagliato e di assumersi tutte le responsabilità. Non è comunque mia intenzione attaccare la Chiesa o il papato e le loro azioni e decisioni. La cosa che veramente mi interessa è fare un riassunto con parole semplici della storia dell'Arte, e purtroppo questa passa proprio da Roma.Le persone uccise in tutto sono innumerevoli, in alcuni testi si parla addirittura di nove milioni di persone, cosa non difficile da immaginare, soprattutto se si pensa che questa cosa ha coinvolto tutto il mondo per oltre cinque secoli. Finalmente in Francia dal 1682 sono abrogate le leggi contro la stregoneria. In Gran Bretagna le leggi furono applicate fino al 1736, anche se furono realmente abrogate soltanto nel 1951. Diciamo che, escludendo casi sporadici, la persecuzione cessa del tutto all'inizio del XIX secolo.Dopo secoli di caccia alle Streghe finalmente un pò di umanità e di civiltà si instilla nei cuori di molta gente facendo in modo che le persecuzioni perpetrate dalla maggioranza nei confronti di una religione
 diversa cessino del tutto o quasi.Si, quasi, perchè pur essendo cessate formalmente, le  persecuzioni continuano, anche se in  tono  minore in ogni angolo del pianeta e sonoil retaggio culturale della Santa Inquisizione e dell'Intolleranza nei confronti delle minoranze, ovvero, come era da immaginare dopo quasi cinque secoli di persecuzioni la gente, il popolo, adesso nutre paura nei confronti della Stregoneria, una paura ingiustificata in quanto la quasi totalità di coloro che praticano l'Arte sono onesti e non hanno alcuna intenzione di fare del male a nessuno.Una cosa molto importante e che ha creato in parte il mito della Strega-Adoratrice del demonio è il fatto che molti Satanisti si dichiarano Streghe o Stregoni. Tale diceria ha svolto anche il compito inverso, ovvero non soltanto la Strega è diventata l'adoratrice di Satana, ma al tempo stesso qualsiasi adoratore/trice di Satana è diventato una Strega. Niente di più falso!La Wicca è una religione basata sulla terra e sulla natura, rispetta il ciclo delle stagioni e delle lune In quanto manifestazioni della Divinità e quindi li vede come momenti da onorare e rispettare. Questa religione celebra il momento della semina e del raccolto, della nascita e della morte passando per la vita, ogni momento è sacro, in maggior ragione se vissuto a contatto con la natura che è la Madre di tutti noi. La nostra è una religione pacifica e la maggioranza dei riti e degli incantesimi recitati, sono fatti per proteggere la Terra e la Natura e per proteggere noi stessi. Dio non è un'entità astratta, l'essere divino è vicino a noi, intorno a noi e dentro di noi, e in ogni istante lo tocchiamo e lo respiriamo. Ognuno onora gli Dei come più gli sembra giusto, seguendo i riti che più gli sembrano appropriati, in quanto nella Wicca non esistono sacerdoti, perchè, proprio per il motivo sopra esosto, tutti sono sacerdoti. 

La comunità di Salem Village era stata fondata nel 1626 da Roger Conant, come luogo ideale per ospitare una stazione di pesca e un emporio commerciale sulla costa atlantica del Massachusetts, nella contea dell'Essex. Da centro di scambi commerciali, Salem si era trasformata dopo il 1630, in coincidenza con l'ondata di immigrazione dei pellegrini puritani da un'Europa lacerata dalle guerre di religione, in un vero e proprio paese retto da un consiglio municipale che, nel giro di un decennio, aveva concesso terre verso l'interno per diverse miglia a favore della nuova popolazione in costante aumento, tanto che a Salem Village si era affiancata una Salem Town, mostrando una perfetta coesione tra potere religioso e potere mercantile.Una delle più terribili e apparentemente inspiegabili caccia alla streghe ebbe inizio sul finire del 1691. Alcune giovanette erano solite riunirsi, per gioco, cercando di indovinare il loro futuro (chi avrebbero sposato, che mestiere avrebbero fatto i loro mariti ecc.). Una di esse ideò una specie di rudimentale sfera di cristallo: un bianco d'uovo sospeso in un bicchiere pieno d'acqua. Si chiamava Sarah Cole e disse al processo di aver intravisto galleggiare "uno spettro in sembianza di bara".Quell'esperienza preoccupò alcuni genitori delle ragazze che nel febbraio 1692 si rivolsero al reverendo Samuel Parris, padre di una delle giovani, Betty, di nove anni, e zio di un'altra, Abigail Williams, di undici. Samuel, a sua volta, si rivolse al medico William Griggs e insieme convennero che poteva trattarsi di "malocchio" o "stregoneria malefica". In tal caso, essendo la stregoneria severamente proibita, occorreva sporgere denuncia contro ignoti. Tuttavia, su consiglio di altri pastori puritani, il reverendo Parris non prese alcuna decisione.Poco tempo dopo una coppia di schiavi caraibici di casa Parris, Tituba e John Indian, istigati da una donna del villaggio, Mary Tibley, fecero mangiare a un cane una focaccia composta da farina di segale mista a urina delle giovani colpite dal maleficio, per vedere se l'animale avrebbe provato gli stessi effetti. Parris denunciò ovviamente la Tibley, ma da quel giorno, come per contagio, altre otto ragazze, comprese tra i dodici e i diciannove anni, cominciarono a mostrare strani comportamenti. Iniziativa.Alla fine del febbraio dello stesso anno, dopo insistiti interrogatori alle ragazze, furono arrestate tre donne: la schiava Tituba, che confessò subito di essere una strega, e altre due donne: Sarah Good e Sarah Osborne, che invece negarono. Furono incarcerate e durante la detenzione, pare per motivi naturali, morì la Osborne.Quello di Salem non era il primo caso di stregoneria avvenuto nel New England, ma tutti si erano risolti con lievi pene di detenzione.Reverendo Parris organizzò vari digiuni presso le famiglie colpite da questi fenomeni, ma proprio durante un incontro comune alcune giovani si lasciarono andare a manifestazioni ancora più gravi (convulsioni, irrigidimento degli arti, ecc.). Poi la diciassettenne Mary Walcott mostrò un morso sul braccio; la dodicenne Ann Putnam gridò di vedere un uccello giallo sul cappello di un pastore; la stessa nipote di Parris, Abigail, emetteva suoni sibilanti e prendeva dal caminetto tizzoni ardenti lanciandoli per la casa, e così via.La goccia che fece traboccare il vaso fu l'arresto di un'altra donna, Martha Cory, che al momento dell'interrogatorio era in grado di far provare a distanza alle giovanette lì presenti, muovendo semplicemente le mani o le labbra, sensazioni di tipo fisico. I pastori cominciarono a predicare esplicitamente dal pulpito che si era in presenza di fenomeni di stregoneria vera e propria.La conferma di questa situazione anomala fu data dalla confessione di Abigail Williams, secondo cui un ex pastore del luogo, trasferitosi in una parrocchia di frontiera del Maine, era il principale stregone artefice di tutto quel complotto malefico. Anche lui venne arrestato. Nella primavera del 1692 le carceri di Boston e di altri centri limitrofi straboccavano di presunte streghe e stregoni.La prima udienza si svolse il 2 giugno dello stesso anno (1962). Otto giorni dopo salì sul patibolo una donna di Salem Village, Brigdet Bishop. Il 29 giugno la corte mandò a morte altre cinque imputate, tra cui Sarah Good, che al vicario di Salem Town disse al momento di morire: "Non sono una strega più di quanto tu sia un mago".Il 5 agosto furono giustiziate altre cinque donne. Due settimane dopo finirono sulla forca due uomini, tra cui il reverendo George Burroughs, che proclamò la propria innocenza. Ai primi di settembre la corte condannò a morte altre sei presunte streghe (a una la forca fu risparmiata perché incinta; un'altra riuscì a fuggire). Il 17 dello stesso mese altre nove persone furono condannate a morte, a cinque delle quali però fu commutata la pena.Giles Cory, marito di Martha (una delle prime "streghe" arrestate) fu torturato a morte. Il 22 settembre altre otto donne salirono il patibolo.A questo punto quindici pastori puritani, guidati da Increase Mather di Boston, stilarono un documento in cui si dichiarava che prima di condannare a morte qualcuno bisognerebbe avere delle prove inconfutabili. I giudici infatti si erano basati prevalentemente sulle confessioni degli accusati e ritenevano prove schiaccianti affermazioni relative a "manici di scopa, rituali blasfemi, rapporti carnali col demonio, patti luciferini firmati col sangue o apparizioni spettrali, forme di telepatia o manifestazioni di poteri particolari, irreligiosità dell'inquisito".Sul fine dell'estate del 1692 si manifestò tra i giudici della Corte di giustizia un certo disagio quando si accorsero che le esecuzioni non erano riuscite a metter fine all'ondata di stregoneria che aveva colpito la comunità di Salem. Il 12 ottobre il governatore Phips proibì ogni ulteriore carcerazione o processo per fatti di stregoneria e sciolse la Corte.Tuttavia, all'inizio del 1693 una speciale Corte di giustizia prese in esame gli ultimi 52 casi: 49 detenuti furono assolti e a tre, condannati a morte, fu commutata la pena. Da allora non si registrò più alcun altro caso di stregoneria.

 

I processi per stregoneria avevano una forte motivazione commerciale; c'era l'usanza di far pagare ai familiari degli accusati una tassa per le feroci torture inflitte alle vittime e che dovevano coprire le spese che andavano dall'incarcerazione all'esecuzione dell'imputato. Una atroce ultima beffa perpetrata ai loro danni. Quello qui presentato e' un elenco dei prezzi delle torture (in talleri e albus) fissato dall'arcivescovo di Colonia nel 1757. Non è certo per il gusto del macabro che ho deciso di riportare anche alcune delle torture inflitte alle streghe. Molte spiegazioni sono crudemente descrittive. Lo faccio per dovere di informazione verso gli utenti che sono giunti a questa pagina. E' una parte molto dolorosa che deve comunque servire da esempio; a questo si è arrivati quando la tolleranza e il rispetto delle persone sono stati sacrificati in favore del fanatismo religioso.

Dissanguamento 

Era una credenza comune che il potere di una strega potesse essere annullato dal dissanguamento o dalla purificazione tramite fuoco del  suo sangue. Le streghe condannate erano 'segnate sopra il soffio' (sfregiate sopra il naso e la bocca) e lasciate a dissanguare fino   alla morte.

 

Il Rogo     

Una delle forme più antiche di punizione delle streghe era la morteper mezzo di roghi, un destino riservato anche per gli eretici. Il rogo spesso era una grande manifestazione pubblica. L'esecuzione avveniva  solitamente dopo breve tempo dall'emissione della sentenza. In Scozia, il rogo di una strega era preceduto da giorni di digiuno e di solenni prediche. La strega prima veniva strangolata e poi   il suo corpo (a volte il suo corpo in stato di semi-incoscenza) era, a volte, scaricato in un barile di catrame prima di venire legato a un palo e messo a fuoco. Se la strega, nonostante tutto, riusciva a liberarsi e a tirarsi fuori dalle fiamme, la gente la respingeva dentro.

 

Pulizia.dell'anima 

Era spesso creduto, nei paesi cattolici, che l'anima di una strega o di  un eretico fosse corrotta, sporca e covo di quanto di contrario ci fosse al mondo.Per pulirla prima del giudizio, qualche volta le vittime  erano forzate a ingerire acqua calda, carbone, perfino sapone. La famosa frase 'sciacquare la bocca con il sapone' che si usa oggi, risale proprio a questa tortura.

Immersione dello sgabello

Questa era una punizione che più spesso era usata nei confronti delle      donne. Volgarmente sgradevole, e spesso fatale, la donna veniva legata a un sedile che impediva ogni movimento delle braccia.     Questo    sedile veniva poi immerso in uno stagno o in un       luogo paludoso. Varie donne anziane che subirono questa tortura morirono   per lo shock provocato dall'acqua gelida. L'immersione dello sgabello era usato per le streghe in America ,e in Gran Bretagna      come punizione per crimini minori; prostitute e recidivi.     

       

La Garrotta 

Non è altro che un palo con un anello in ferro collegato. Alla vittima, seduta o in piedi, veniva fissato questo collare che veniva stretto poi per mezzo di viti o di una fune. Spesso si rompevano le ossa della colonna vertebrale.

 

 

La Pera

La Pera era un terribile strumento che veniva impiegato il più delle volte per via orale. La pera era usata anche nel retto e nella vagina. Questo strumento era aperto con un giro di vite da un minimo, a un massimo dei suoi segmenti. L'interno della cavità in questione era orrendamente mutilato e spesso mortalmente. I rebbi costruiti alla fine dei segmenti servivano meglio per strappare e lacerare la gola o gli intestini. Quando applicato alla vagina i chiodi dilaniavano la cervice della povera donna. Questa era una pena riservata a quelle donne che intrattenevano rapporti sessuali col Maligno o i suoi familiari.

 

             La Pressa       

Anche conosciuta come pena forte et dura, era una sentenza di morte. Adottata come misura giudiziaria durante il quattordicesimo secolo, raggiunse il suo apice durante il regno di Enrico IV. In Bretagna venne abolita nel 1772.

 

 

La Cremagliera

Era un modo semplice e popolare per estorcere confessioni. La vittima veniva legata su una tavola, caviglie e polsi. Rulli erano passati sopra la tavola (e in modo preciso sul corpo) fino a slogare tutte le articolazioni..

 

 

La Strappata

Una delle più comuni e anche una delle tecniche più facili. L'accusato veniva legato a una fune e issato su una sorta di carrucola. L'esecutore faceva il resto tirando e lasciando di colpo la corda e slogando, così, le articolazioni

 

Mastectomia 

Alcune torture erano elaborate non solo per infliggere dolore fisico  ma anche per sconvolgere la mente delle vittime. La mastectomia era una di queste. la carne delle donne era lacerata per mezzo di tenaglie, a volte arroventate. Uno dei più famosi casi che si conosca in cui fu usata questa tortura era quello di Anna Pappenheimer. Dopo essere già stata torturata con lo strappado, fu spogliata, i suoi seni furono strappati e, davanti ai suoi occhi, furono spinti a forza nelle bocche dei suoi figli adulti... Questa vergogna era più di una tortura fisica; l'esecuzione faceva una parodia sul ruolo di madre e nutrice della donna, imponendole un'estrema umiliazione.

 

Impalamento

E' una delle più rivoltanti e vergognose torture concepite dalla

 mente umana. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto della presunta strega, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla testa o dalla gola. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente.

 

Vergine di Norimberga 

La, anche chiamata, fanciulla di ferro era una specie di contenitore di metallo con sembianze umane (di fanciulla appunto) con porte pieghevoli. Nella parte interna delle porte erano inseriti delle lame metalliche. I prigionieri venivano chiusi dentro in modo che il loro corpo fosse esposto a queste punte in tutta la sua lunghezza. Naturalmente questa macchina era progettata per non dare subito la morte che sopraggiungeva lentamente fra atroci dolori.

 

Annodamento 

Questa era una tortura specifica per le donne. Si attorcigliavano strettamente i capelli delle streghe a un bastone. Quando l'inquisitore non riusciva ad ottenere una testimonianza si serviva di questa tortura; robusti uomini ruotavano l'attrezzo in modo veloce provocando un enorme dolore e in alcuni casi arrivando a togliere lo scalpo e lasciando il cranio scoperto. Questa tortura era usata in Germania contro gli zingari (1740-1750) e in Russia con la Rivoluzione Bolscevica nel 1917-1918.

Lo Squassamento

Era una forma di tortura usata insieme alla “Strappata”. L'accusato qui veniva sempre issato sulla carrucola, ma con dei pesi legati al suo corpo che andavano dai 25 ai 250 chili. Le conseguenze erano gravissime.

 

Tormentum Insomniae

Consisteva nel privare le streghe del sonno. Matthew Hopkins la usava in Essex. La vittima, legata. era costretta a immersioni nei fossati anche durante tutta la notte per evitare che si addormentasse.

 

Ordalia del Fuoco

Prima di iniziare l'ordalìa del fuoco tutte le persone coinvolte dovevano prendere parte a un rito religioso. Questo rito durava tre giorni e gli accusati dovevano sopportare benedizioni, esorcismi, preghiere, digiuni e dovevano prendere i sacramenti. Dopodichè si veniva sottoposti all'ordalìa aveva inizio: gli accusati dovevano trasportare un pezzo di ferro bollente per una certa distanza. Il peso di questo peso era variabile: si andava da un minimo di circa mezzo chilo per reati minori, fino a un chilo e mezzo.Un altro tipo di ordalìa del fuoco consisteva nel camminare bendati e  nudi sopra i carboni ardenti. Le ferite venivano coperte e dopo tre giorni una giuria controllava se l'accusato era colpevole o innocente. Se le ferite non erano rimarginate l'accusato era colpevole, altrimenti era considerato innocente. Si poteva aver salva la vita però: corrompendo i clerici che dovevano officiare la prova si poteva fare in modo che ferro e carboni avessero una temperatura sufficientemente tollerabile.

 

Ordalia

In questo tipo di ordalìa l'acqua simboleggia il diluvio dell'Antico Testamento. Come il diluvio spazzò via i peccati anche l'acqua 'pulirà'  la strega. Dopo tre giorni di penitenze l'accusata doveva immergere le mani in acqua bollente, alla profondità dei polsi. Spesso  erano costrette a immergerle fino ai gomiti. Si aspettava poi  tre giorni  per valutare le colpe dell'accusata (come per l'ordalìa  del fuoco).Veniva messa in pratica anche un'ordalìa dell'acqua fredda. Alla strega  venivano legate le mani con i piedi con una fune, in modo tale che la posizione non fosse certo propizia per rimanere a galla. Dopodichè veniva immersa in acqua; se galleggiava era sicuramente una strega in quanto l'acqua 'rifiutava' una creatura demoniaca, se andava a fondo era innocente ma difficilmente sarebbe stata salvata in tempo.

 

Il Forno

Questa barbara sentenza era eseguita in Nord Europa e assomiglia ai forni crematori dei nazisti. La differenza era che nei campi di concentramento le vittime erano uccise prima di essere cremate. Nel diciassettesimo secolo più di duemila fra ragazze e donne subirono questa pena nel giro di nove anni. Questo conteggio include anche due bambini.

Strangolamento

Consisteva nello strangolare le streghe prima di metterle a rogo.

 

 

Il Triangolo 

Altro terribile strumento di tortura analogo alla ”Pera” e all'Impalamento. L'accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. La presunta strega veniva fatta sedere in modo che la punta entrasse nel retto o nella vagina. Alla fine alla poveretta venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi...

 

Le Turcas 

Questo mezzo era usato per lacerare e strappare le unghie. Nel 1590-1591 John Fian è stato sottoposto a questa e altre torture in Scozia. Dopo che le sue unghie vennero strappate, degli aghi furono inseriti nelle sue estremità.

 

 

La Ruota

In Francia e Germania la ruota era popolare come pena capitale. Era simile alla crocifissione. Alle presunte streghe ed eretici venivano spezzati gli arti e il corpo veniva sistemato tra i raggi della ruota che veniva poi fissata su un palo. L'agonia era lunghissima e poteva anche durare dei giorni.

 

 

La Culla della Strega

Questa era una tortura a cui venivano sottoposte solamente le streghe. La strega veniva chiusa in un sacco poi legato a un ramo e veniva fatta continuamente oscillare. Apparentemente non sembra una tortura ma il dondolìo causava profondo disorientamento e aiutava a indurre a confessare. Vari soggetti hanno anche sofferto durante questa tortura di profonde allucinazioni. Ciò sicuramente ha contribuito a colorire le loro confessioni.