GLI ANGELI

La parola angelo, deriva dal latino angelus, che a sua volta è un adattamento del termine greco angelos che vuol dire: inviato o messaggero, sottintendendo che è inviato da Dio. A sua volta, il termine angelos è stato usato per tradurre una parola ebraica molto più antica: Malk'ak o Malakh, il messaggero, la cui origine risale almeno all'inizio del primo millennio a.C.
 

IL MESSAGGERO DI DIO

Nel V secolo avanti Cristi, appare il profeta Malakhi, o Malachia , il cui nome si può tradurre come "mio messaggero"; Malachia annuncia l'arrivo di un altro profeta, Elia, il cui nome significa "giorno di Dio". L'angelo dunque è un messaggero di Dio, un intermediario tra il Cielo e la Terra. Anche nella mitologia greca e latina esiste una figura analoga: il dio Ermes - Mercurio, che ha il ruolo di intermediario tra gli dei e i mortali. Mercurio viene rappresentato con 2 ali alle caviglie, che sono simbolo di intelligenza, dello spirito e del genio, ma sono anche simbolo della chiaroveggenza. Tuttavia, quando questo non basta a spiegare come mai gli angeli siano stati raffigurati così come li conosciamo noi, perchè si sia iniziato a credere nelle loro virtù e nei loro poteri, a invocarne il nome e a chiederne la protezione e il conforto. In effetti, studiando attentamente i testi biblici, sia l'Antico sia il Nuovo Testamento, si scopre che il ruolo di profeta, di messaggero o di inviato di Dio, non è visto di buon occhio qualora possa influire sul destino di un individuo, diventando il suo angelo custode.

LE GERARCHIE CELESTI

Secondo Dionigi, la gerarchia celeste è composta da 9 sfere angeliche, ciascuna delle quali formata da 9 angeli: serafini, cherubini, troni, dominazioni, potestà, virtù, principati, arcangeli ed angeli. Sulla base di questa composizione, gli astrologi ed i cabalisti del Rinascimento, suddivisero gli angeli della gerarchia celeste lungo i 360 gradi dello zodiaco, ponendo la dimora di ciascun angelo in una semidecade (cioè un arco di 5 gradi) di un segno astrologico. In questo modo, rinnovarono un principio che era già stato usato dagli astrologi dell' XI e XII secolo, a lo-ro volta influenzati dagli astrologi, astronomi e matematici arabi.